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ARTICOLO
INTERVISTE

UN’INSOLITA INTERVISTA

FONTE ANONIIMA #1

Nata dall’intenzione di effettuare un Reportage, questa intervista prende spunto da una piacevole chiacchierata con una delle fonti anonime del Chronicle. Interessanti spunti, divertimento e qualche nozione istruttiva. Questo è il resoconto di questa prima parte dell’intervista. La seconda, più completa, sarà contestuale al Reportage nel suo wormhole system.

INTERVISTA

Thabnken Aih’Haken: Ecco qui. Parliamo di accesso al vostro sistema. Ma quindi gli accessi sono casuali?
Fonte Anonima #1: Tutti gli accessi ai wormhole sono casuali. Ogni wormhole ha delle impostazioni I wormhole più pericolosi causano destabilizzazioni alla nave magari per la presenza di buchi neri che abbassano gli scudi e così hanno anche un numero di uscite. Il nostro ha due facciate che in genere danno su un altro wormhole e su un low-sec. Poi in aggiunta ha casualmente un high-sec e un altro accesso in 0.0 oppure in un wormhole di classe superiore. E mi pare di aver capito dallo scout che oggi abbiamo solo wormhole e low-sec pericolosi.

T.A.: Ottimo.
F.A. #1: Non tanto per te, non trovi difficoltà, è che noi dobbiamo portare i rifornimenti dentro.
T.A.: Ah, capisco. La vostra catena logistica necessita di più scorta suppongo.
F.A. #1: Non si può scortare una logistica nei wormhole purtroppo.
T.A.: Ah, non lo sapevo. E quindi? Siete alla mercé di chiunque?
F.A. #1: I wormhole hanno anche una sopportazione di peso. Se ci passa troppa roba attraverso rischia di chiudersi e di lasciare qualcuno dietro e la nave dei rifornimenti comunque è una capital. E’ bella grossa di suo.
T.A.: Però! Allora è un bel casino.
F.A. #1: E difenderla è rischioso. Anche perché passi da un lato che magari sei in high-sec, intoccabile perché c’è la CONCORD e all’altra parte, in un wormhole senza supporti perché nei wormhole, non so se lo sai, non c’è il beacon delle comunicazioni.
T.A.: Sì, lo so. L’ho imparato a mie spese tempo fa.
F.A. #1: E’ tutto un lavoro di radar, scanner e sonde. Ecco perché lo scout qui è un ruolo primario.
T.A.: Sì, posso immaginare. Primario e fondamentale. Immagino lo stress visto il capitale che, credo, portiate.
F.A. #1: No, lo scout che padroneggia la questione si fa le scansioni in 5 minuti. E’ tutta una questione di ruoli, come un’attività commerciale.
T.A.: Beh, sì, immagino di sì.
F.A. #1: Ti fai il culo i primi anni, poi quando è tutto rodato, devi solo dirigere.
T.A.: Questo è vero. Ma anche dirigere non è facile, immagino. Complimenti.
F.A. #1: Una volta farmavamo una volta al giorno, e spremevamo i pianeti al massimo. Adesso siamo molto più easy, comunque i soldi entrano. Meno, ma entrano. Anche perché, purtroppo, io sono presente il 90% del tempo in meno ormai, troppi casini nella vita.
T.A.: Mi spiace. Però son soddisfazioni.
F.A. #1: Poi oggi troverai un bel casino in POS, appena entri.
T.A.: Ah. Cioè?
F.A. #1: Abbiamo avuto una mezza noia nel tempo che non ci siamo sentiti ed è intervenuta la nostra Corp in soccorso.
T.A.: Ah. Wow.
F.A. #1: Hanno lasciato tutte le navi da guerra qui parcheggiate.
T.A.: Che forte! Niente di grave, spero.
F.A. #1: Non ce lo siamo chiesto, abbiamo agito per esperienza. Una volta per montare una POS ti ci volevano ore. Quindi se qualcuno ci provava, te ne accorgevi e reagivi.
T.A.: E adesso?
F.A. #1: Ora è possibile tirare su le difese in mezz’ora. Quindi ci siamo trovati di sorpresa una Corp con una POS di grandezza massima in casa. Armati e difesi nello scudo.
T.A.: Questo diminuisce totalmente i tempi di risposta, suppongo.
F.A. #1: Solito intervento diplomatico. Primo contatto, non rispondevano. Secondo, non rispondevano. Al terzo gli abbiamo diplomaticamente invitati a rispondere, pena brutte conseguenze.
T.A.: E che è successo?
F.A. #1: Si sono identificati come sedicenti esploratori, minatori, produttori spaziali.
T.A.: Davvero?
F.A. #1: Beh, noi questo wormhole ce lo siamo conquistato così. Altra storia, ti racconterò. E’ tutto materiale per il giornale.
T.A.: Sì, assolutamente.
F.A. #1: Gli abbiamo proposto una convivenza, fa comodo avere movimento nel wormhole, tiene lontani i cacciatori di kill facili perché lavorando di scanner il cacciatore che entra e vede 6 o 7 navi al lavoro pensa diversamente da quando ne vede 1 o 2 e agisce di conseguenza.
T.A.: Forte. Quindi ora avete dei vicini di casa?
F.A. #1: Non hanno voluto contatti. Dicevano di non fidarsi di nessuno.
T.A.: Ah.
F.A. #1: Troppe batoste ricevute in passato. Gli abbiamo fatto notare che il wormhole era nostro. Nostro perché i wormhole sono come lo spazio 0.0. Sono dii chi se li conquista.
T.A.: Eh già. Sì sì.
F.A. #1: C’è un mondo parallelo nei wormhole, fatto di intere alleanze che conquistano e compravendono i wormhole.
T.A.: Non sapevo si vendessero i wormhole. Ma che è successo, poi?
F.A. #1: La loro risposta è stata che il wormhole non è di nessuno, e facevano come gli pareva. La mattina dopo non avevano più né POS, né navi, né hangar.
T.A.: Una soluzione radicale direi.
F.A. #1: Abbiamo chiamato il direttivo della nostra Corp. Capirai, facciamo POS bashing dal 2005. Un paio di studi tecnici, abbiamo portato dentro le navi e gliela abbiamo vaporizzata. E le navi le vedrai parcheggiate qui, le abbiamo lasciate.
T.A.: Ok. Questa mi manca. POS bashing?
F.A. #1: Il POS bashing è quell’infame strategia da 0.0 conquerable in cui devi passare la notte intera a sfracellare munizioni sulle POS place holders dei settori.
T.A.: Chiaro.
F.A. #1: Aiutandoci con i dreadnought e le carrier titan, quando qualcuno le tira fuori. Ma nei wormhole non ci entrano le capital. Abbiamo fatto tutto con le battleship. In genere non ce la fanno contro una POS larga armata. Le scioglie.
T.A.: Davvero?
F.A. #1: Ma l’esperienza di 8 anni non è da poco.
T.A.: No, direi di no.
F.A. #1: Ce l’abbiamo fatta anche così, senza perdite.
T.A.: Gran materiale per il Chronicle.

Nel frattempo, arriva lo Scout. Colui che è alla ricerca di un ingresso comodo per il wormwhole. Il mio reportage dipende da questo…

F.A. #1: Noi ci eravamo infiltrati in questo wormhole, come gli amichetti di cui ti raccontavo, montando rapidamente una POS. In 2 ore eravamo operativi.
T.A.: Grandioso.
F.A. #1: Solo che vennero a cacciarci i vecchi abitanti. Con un intercessione diplomatica ci fu concesso di rimanere e poi con il tempo i vecchi abitanti sono andati via, e ce lo hanno lasciato in affidamento.
Scout: Diciamo che, appunto sfruttando il profilo basso, siamo risultati simpatici, al contrario degli ultimi nostri inquilini.
F.A. #1: La sera c’era la POS, la mattina dopo no. Capita.
T.A.: Ma quindi, quanti siete nel wormhole? Cioè, come fate a garantire una presenza sempre? Non c’è rischio che qualcuno entri e vi rubi questo sistema?
SC.: Il rischio c’e’ sempre ma e’ un buco poco appetibile.
F.A. #1: Con la bellezza di circa (omissis) corporati che lavorano in sincrono.
SC.: La gente si scorna per i c4 e c5. Li’ si fanno i billion al giorno. Noi abbiamo poche pretese.
F.A. #1: Poche pretese può tradursi, con un lavoro un pò intenso, in circa 1 bilione al mese a testa, ma a noi basta.
T.A.: Scusate l’ignoranza. C4? C5?
SC.: I wormhole sono classificati per difficoltà. C1 significa che è facile affrontarli. Il nostro e’ un C2, quindi tendente allo scarso ma e’ sufficiente per garantire finanze decorose.
F.A. #1: Ma è uno scarso che se spremuto ti fà vivere alla grande perché al di là di una mothership o un titan, puoi permetterti qualsiasi spesa.
SC.: Si tratta di trovare l’equilibrio giusto
SC.: Noi non è che lo spremiamo troppo. Un po’ perche’ abbiamo anche altro da fare nella vita. Leggo tanti libri in POS. Non posso mica sempre sparare.
T.A.: No, immagino di no.
SC.: Nei womrhole piu’ tosti si trovano risorse per produrre anche droghe che vendono bene.
F.A. #1: E questo wormhole ha ampio margine di miglioramento. Sono secoli che cerchiamo gente da tenere dentro, qualcuno che si occupi dei laboratori per produrre blueprint da rivendere o lavori i minerali che si trovano nelle belt qui dentro. Quelle sono cose che noi non sfruttiamo ma sono altri miliardi potenziali in mani sapienti.
T.A.: Dev’essere interessante. Ci sono i margini per una crescita?
F.A. #1: No, siamo qui dentro da 2 anni suonati e chiudersi qui dentro non è cosa facile. Devi di fatto sacrificare molto tempo dei capsulati. Noi ne abbiamo alcuni chiusi di fisso dentro, e altri che fanno i pendolari. Ma è sempre una rogna perché non trovi subito le uscite giuste.

Intanto, si cerca l’ingresso del wormhole…

SC.: Pensa che culo, oggi mi ritrovo due wormhole aperti in casa, e tutti portano in postacci.
T.A.: Eh! La solito sfortuna. Intanto ne approfitto e ti chiedo, se hai tempo e voglia, di rispondermi a questo: quali sono le differenze principali, secondo te, fra un womrhole ed un sistema in 0.0?
SC.: Intendi da un punto di vista strettamente tecnico ? O intendi com’è la vita?
T.A.: Beh, entrambe le cose. Ma più la seconda delle due.
SC.: Beh tecnicamente la local non esiste. E’ delayed. Vedi qualcuno solo se trasmette.
F.A. #1: Per via della mancanza del beacon delle trasmissioni.
T.A.: Sì.
F.A. #1: Se qualcuno parla diventa visibile come un faro, è quasi inquietante.
SC.: Esatto. Non essendo completamente colonizzati i sistemi, le trasmissioni sono azzoppate.
F.A. #1: Per quanto i pianeti sono colonizzati dal nostro reparto di ricerca e sviluppo.

Purtroppo la serata non sembra volgere al meglio per l’esplorazione del wormhole system…

SC.: Eagazzi per stasera non se ne parla di entrare.
T.A.: Pazienza.
SC.: Ho 3 statici tutti con low-sec, e il low-sec a casa nostra sta a (omissis) jump da Amarr e ha davanti soltanto (omissis) low. Posso vedere i low degli statici.
F.A. #1: Gli statici erano movimentati oggi?
SC.: Deserti totali.
F.A. #1: Capace allora che ci incrociamo con qualche timezone.
SC.: Possibile.
F.A. #1: Prova a prenderne uno, magari becchiamo un low genuino.
SC.: Oppure viaggiatori solitari che passano da un wormhole all’altro.
F.A. #1: Facile in entrata e uscita, almeno portiamo fuori l’orca.
SC.: Si incontrano tanti viaggiatori in cerca di avventure solitarie. Le cose nel tempo si son molto semplificate per tenere la situazione sotto controllo ma ci vogliono sempre 10 occhi aperti.
T.A.: Immagino non sia facile.
SC.: Per esempio, gli ultimi scanner che han montato nelle stazioni imperiali ti segnalano al volo la nascita di nuove anomalie. Prima era indispensabile lasciare probe in spazio e dare un giro di scansione ogni tanto.
T.A.: Un bel giro di walzer, insomma. Mi sembra che ora sia meglio. Almeno mi sembra di capire che sia più comodo.
SC.: Si ma e’ sempre tesa la situazione. Per certi versi lo 0.0 e’ molto piu’ facile.
T.A.: Questa cosa me l’hanno già detta e comincio a pensare che sia proprio così.
F.A. #1: Era più difficile prima, ma più sicuro.
SC.: Lo 0.0 presuppone un controllo territoriale capillare.
F.A. #1: Mentre ti trovavi dentro un’anomalia a combattere eri tranquillo. Ora sai che chiunque entra è potenzialmente un pericolo imminente perché ha subito la tua posizione.
SC.: In 0.0 ci sono le intel e se appunto non spunta qualche wormhole non tracciato, il pericolo viene annunciato per tempo. Qui non esiste intel, gli ingressi cambiano ogni 16-24 ore e non sai mai dove portano.
T.A.: Per questo vi faccio i complimenti. Perchè non mi sembra una cosa facile.
SC.: Grazie. Ci siamo dovuti difendere qualche volta.
T.A.: Immagino.
SC.: Ma il più delle volte si incrociano gang in cerca di kill facili. Altre volte capitano carovane logistiche che come noi devono rifornirsi. E con quelle ci si ignora grosso modo. Sono situazioni da porto franco.
T.A.: Posso farvi una domanda prettamente logistica? Ma se ogni volta le uscite del vostro wormhole sono diverse allora siete obbligati a portare le cose da vendere fuori in posti sempre diversi?
SC.: Non obbligati.
F.A. #1: No, abbiamo due piloti rivenditori posizionati negli hub commerciali.
SC.: Li e’ piu’ una questione di market. Ci abbiamo anche pensato ad una cosa del genere, tipo esco dal womrhole e vendo in loco.
F.A. #1: Conta che alcuni item che escono dai wormhole sono comprati direttamente a prezzo fisso dalle stazioni, come le librerie dati degli Sleepers.
T.A.: Ah. Ok.
SC.: Sono l’equivalente delle taglie dei ratti. Gli Sleepers non hanno ratti, ma nei wreck ci sono item che la CONCORD ricompra a prezzo fisso.
T.A.: Capisco la situazione.

La chiacchierata continua amabilmente. Il reportage si è trasformato, di fatto, in un’intervista…

SC.: Una volta ce n’e’ successa una da panico.
T.A.: Racconta.
SC.: Festa in impero, tutti ubriachi. Torniamo nel nostro buco. Dormiamo troppo. Ci svegliamo e la POS era spenta!
T.A.: Spenta?
SC.: E chi si ricordava piu’ della benzina!
T.A.: Ahahaha!
SC.: Capita anche questo. Ma ci e’ andata di superculo.
T.A.: Non ci posso credere! Avete finito la benzina?
F.A. #1: Me lo ricordo!
SC.: Sì, sì. E non basta.
F.A. #1: Un milione di messaggi mentre ero al lavoro: “s’è spenta!!!!”
T.A.: Ahahaha!
SC.: Di solito teniamo navi fuori dall’hangar dentro lo scudo come spauracchio. Così uno entra nel buco, tira un giro di scanner, vede POS e navi e ci pensa un attimo. Se poi son navi grandi ci pensa due attimi.
T.A.: Ed erano là. Sole?
F.A. #1: Si. Ahahaha! Con le chiavi nel cruscotto.
T.A.: Non ci credo.
F.A. #1: Poi all’epoca la benzina era sotto forma di rifornimenti fisici. La benzina della POS è composta dai rifornimenti per il personale che ci lavora dentro. Quindi aria, isotopi, parti di ricambio. E andavano riforniti tutti. Ora è cambiato fortunatamente.
T.A.: Vi è andata bene.
SC.: Comunque per farla breve, erano tutte lì.
T.A.: Meno male.
F.A. #1: Che poi la POS si spense perché non c’era lo stronzio nella stiva d’emergenza o sbaglio?
SC.: No. Si è spenta perche’ era finito il reagente. Lo stronzio serve se te la rinforzano per renderla invulnerabile.
T.A.: Interessante.
F.A. #1: Sì, lo stronzio entra in azione in fase d’attacco. Se la POS è in pericolo attiva l’invulnerabilità per un determinato periodo. Fa parte del POS bashing questo. Perché in genere nel POS bashing devi avere una squadra che inizia il lavoro, e la seconda che và a finirlo dopo. Bella rogna.
SC.: Eh, sì.
T.A.: Cavolo, sto imparando più stasera che in mesi di attività in New Eden.
F.A. #1: In 0.0 è triplamente rognoso, perché nel lasso di tempo del rinforzo, intervengono a riparare la POS.
SC.: E le POS larghe possono tenere anche piu’ di 1 giorno di invulnerabilità.
F.A. #1: Quindi devi tenere la gente a fare la guardia per tutto il tempo. Un giorno a guardarsi la torre.
T.A.: Incredibile.
SC.: Eh, ne abbiamo viste di stagioni qui.
T.A.: Immagino.
SC.: Anche l’upgrade dei custom office e’ stato impegnativo.
F.A. #1: Ah, già.
T.A.: Perchè?
SC.: Una volta la rogna se la smazzava l’Interbus.
F.A. #1: Torniamo al discorso della Ricerca e Sviluppo: sui pianeti del wormhole noi abbiamo una catena di produzione. E’ impostata per estrarre parte del carburante per le POS. Una parte lo teniamo, una parte lo rivendiamo quando portiamo fuori la logistica.
T.A.: Ok.
F.A. #1: Sono una serie di pianeti che estraggono minerali dalla crosta e li rilavorano per due fasi, su laboratori situati in altri pianeti ancora. Ecco perchè dicevo che i pianeti li abbiamo colonizzati. Ci sono le nostre basi, solo che per interagire col pianeta devi interfacciarti con il custom office, che è un porto spaziale di scambio dove la base manda lo shuttle con i prodotti e viceversa. Tu gli rimandi le cose da lavorare.
T.A.: Li conosco.
F.A. #1: Prima i custom erano generici.
T.A.: Ora sono vostri?
SC.: Sì.
SC.: L’Interbus li ha mollati lì a caso, manco s’è presa il disturbo di venirli a ritirare.
T.A.: Wow.
F.A. #1: Esatto. Anche lì intervenuta la potenza militare della nostra Corp. Intervento armato di prepotenza.
SC.: Tra l’altro era indispensabile farlo.
F.A. #1: Uno mi pare che lo abbiamo fatto da soli però.
SC.: L’interbus ci ha marciato di brutto su sta storia e le tasse della dogana erano improponibili.
F.A. #1: Ci abbiamo messo quanto, 5 ore?
SC.: Sì, l’ultimo. E siamo anche andati pesanti. No mi pare solo un paio d’ore. Comunque una rottura.
F.A. #1: Adesso i custom office sono nostri. Se entra qualcuno e vuole installare basi, fà scambi con la superficie pagandoci le tasse.
SC.: Praticamente a fare P.I. con i customs della interbus eravamo in perdita.
F.A. #1: Ma di fatto non entra nessuno, non dopo che abbiamo sistemato i placeholders dopo l’ultima POS a sorpresa.
SC.: Alla fine di soldi ne abbiamo investiti veramente tanti se vai a vedere.
F.A. #1: Investiti tanti, ma ne abbiamo fatti tanti. Se volessimo mollare tutto, potremmo vendere l’intera struttura ad una Corp. Il valore sarebbe di svariati miliardi.
T.A.: Beh, vi potreste ritirare su un pianeta e riposarvi, ricchi e contenti.
SC.: Sì, con tante exotic dancers.
T.A.: Cavolo, quante storie che avete. Grazie di condividerle con me stasera.

Una chiacchiera dopo l’altro e si arriva alla storia dell’allegra famigliola…

F.A. #1: Una storia forte sarebbe quella dell’allegra famigliola.
T.A.: Parlatemene.
F.A. #1: Ci siamo ritrovati una Corp familiare una volta.
SC.: Sì, vero.
T.A.: Sono curioso.
F.A. #1: La famigliola fu uno dei momenti più tesi. Dopo che i proprietari del wormhole se ne erano andati avevamo la nostra struttura ancora giovane. POS piccolina, introiti da Planetary Interaction e basta  e ci appoggiavamo ad una alleanza per supporto. Mentre passavamo ad una POS media, ci contattò i leader dell’alleanza che voleva il wormhole più popolato e più difeso quindi ci appioppò una Corp appena entrata che si rivelò essere una Corp familiare. Padre CEO, madre, due figli.
T.A.: Veramente?
F.A. #1: Sì.
SC.: Così ci dissero.
F.A. #1: Non sapevano neanche mettere la password degli scudi. Appena arrivarono la nostra POS aprì il fuoco. Ma la cosa peggiore è che fu loro detto che eravamo noi a fare le regole ma non le rispettavano, in nessun modo. Ci fecero perdere diverse navi. Nelle maniere più stupide. Aprivano wormholes senza avvertire.
SC.: Abbiamo al tempo messo in piedi una mailing list di intel per fare un po’ d’ordine.
F.A. #1: Il figlio maggiore andava in giro in cerca di scontri.
SC.: E ci ha lasciato le penne piu’ di una volta.
F.A. #1: Non c’era verso, il wormhole era diventato un’autostrada. Poi c’era anche il wet dry. In quel periodo non c’era verso di trovare Sleepers. Avevano bonificato il wormhole. E, ovviamente, loro non erano mai stati. Peccato che ci sono diversi strumenti esterni che certificano le attività.
T.A.: Con i quali li avete sbugiardati, suppongo.
F.A. #1: Ovvio. Tanto negavano. Alla fine se ne sono andati da soli.
SC.: Non abbiamo la certezza matematica, ma siamo piuttosto sicuri della cosa.

La serata volge al termine, purtroppo. Ma la chiacchierata è stata entusiasmante…

F.A. #1: Di storie ne abbiamo altre ma direi di rimandarle a quando si entra. Intanto hai materiale di intervista per una preview.
T.A.: Mi organizzo per un’altra sera, allora.
F.A. #1: Entro una settimana il giro lo facciamo. O ci ritroviamo spenti di nuovo.
T.A.: No, mi raccomando, non restate senza benzina. Di nuovo. Che posso dirvi, intanto, se non grazie infinite per queste storie e per la vostra disponibilità?
SC.: Figurati.
T.A.: Anche se il giro non è stato fattibile.
F.A. #1: Che magari fai una preview da leggere sul giornale, siamo curiosi.
T.A.: E’ stato molto divertente e istruttivo. Sicuramente la metterò online. Invece di un reportage diventa un’intervista. Grazie davvero
SC.: Nessun problema. Alla prossima.
T.A.: Allora a presto.
F.A. #1: Alla prossima!

 

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Discussion

2 thoughts on “UN’INSOLITA INTERVISTA

  1. carissimo, io probbo molto nel mio sistema, oltre a fare pvp e rattare………..se becco il loro wh nel mio sistema gli mando contro tutta la cfc!!! ahhaahaha (scherzo) magari li saluto!

    Posted by ;-) | October 15, 2013, 10:25 pm

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