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ARTICOLO
STORIA - CORPORAZIONI

LA STRADA DI GLOBAL ISK NETWORK

LORENSO

Le nostre interviste di ambito storico proseguono. Abbiamo scambiato quattro chiacchiere con Lorenso, attuale CEO di Global Isk Network. La sua disponibilità e la sua simpatia sono state fondamentali per ottenere questa intervista. e dal canto nostro possiamo dire di avere le idee più chiare su alcuni degli avvenimenti storici occorsi in New Eden. Eccovi la nostra intervista un po’ al pepe.

INTERVISTA

Thabnken Aih’Haken: Bene, direi che possiamo iniziare la nostra chiacchierata con il secondo CEO al quale dedichiamo un’intervista. Dunque, grazie di aver accettato, Lorenso. Le nostre interviste iniziando sempre con la stessa domanda. Per dare un’idea della tua Corp, potresti definirla con poche parole, così da permetterci di inquadrarla al meglio?
Lorenso: Global è la Corp fondata agli inizi di da missionatori professionisti, allora aveva lo scopo di arricchire i suoi componenti. Da pezzi di Global hanno avuto origine altre corporazioni destinate al PVP, quali Anarchica e Insurgent New Eden Tribe. Poi Global si è spenta ed è stata frizzata da Anne Sapyx.

T.A.: Lorenso, questa intervista nasce perchè la tua Corp è stata nominata sul blog come una delle papabili per un’intervista. Ma non solo. In questi giorni ho trovato un articolo, scritto da Sapyx su eveonline-italia, dal titolo “Global Isk Network rediviva.” in cui si parla di te e di come, dopo sei lunghi anni, tu riprenda il timone di una storica Corp. E’ vero, questo?
L.: Sì, Anne mi ha offerto di essere CEO di Global in contrasto con i discendenti di I.Net. Gli Insurgent, ormai diventati troppo burocrati e inquadrati dentro la forte alleanza dei Razor, hanno perso la propria identità e disconosciuto il loro passato, dove Liam Fremen nel bene e nel male ha segnato la storia della Corp.

T.A.: Devo farti una confidenza, Lorenso. Quando ho iniziato a preparare questa intervista ammetto di aver avuto delle difficoltà con tutte le varie nomenclature associate alle varie corporazioni e alleanze che ho trovato spulciando qua e là. Fra I-NET, INETA e I.NET devo essere sincero: mi sono perso. Perché vi sono queste assonanze? E qual è la differenza fra queste corporazioni?
L.: I-Net è Global Isk Network, la Corp da cui Liam Fremen si separò creando I.Net (Insurgent New Eden Tribe, ndr) per andare in 0.0.. Ineta è l’Academy di Insurgent fondata da me in accordo con Amyna, l’allora CEO di Insurgent. Poi, siccome l’attività di Academy dava fastidio a I.Net, il nuovo CEO Gladietor mi ordinò la chiusura. Quindi Anne mi diede il ruolo di CEO di Global, che io poi ho portato a fare le stesse cose che facevo per I.Net, ma sotto bandiera Regnum. Aspetta, mi piace questa immagine.
T.A.: Quale?
L.: Ho preso le radici di I-Net, senza disconoscere il mio passato, ho portato la mia parte di storia a formare una community con Falcon, da sempre vecchio fedele amico di Liam Fremen. Liam Fremen è stato un vero condottiero per una vera Corp. Oggi I.Net è solo un ufficio di funzionari Razor che sono contenti di accumulare gettoni per le flotte d’ally e pagano le tasse.

T.A.: Da come ne parli mi sembra che la tua stima verso Razor non più sia molto alta.
L.: Razor è una grande alleanza, molto forte, con un gameplay hardcore, vedi la partecipazione obbligatoria minima, etc. Tutto questo la porta ad essere sicuramente un avversario temibile ma i suoi processi standarizzati, portano le corporazioni che la compongono a svanire al suo interno. Amyna ha portato I.Net dentro Razor, ha fatto un grande passo. Amyna era un grande condottiero degno erede di Liam Fremen. Amyna non c’è più, oggi il nuovo direttivo I.Net non ha nessuna voce nell’alleanza. Lo stesso Gladietor, per quanto bene gli voglio, è solo una pedina manovrata dai vecchi director I.Net. Occupa un posto che nessuno vuole insomma, una corporazione senz’anima. Tutto il rispetto per l’alleanza.

T.A.: Da come ne parli, dunque, mi sembra di capire che la Global cercherà di discostarsi dalla linea tracciata da I.Net. In che modo?
L.: I.Net Academy era la Corp niubbo friendly, la culla di I.Net. Era la base di una community che permetteva ai capsulati di iniziare nell’high-sec di New Eden. Era anche la Corp factional warfare, wardec. Joinando I.Net Academy avevi la possibilità di nascere e crescere dai primi giorni. La community, con I.Net, permetteva, a chi voleva approfondire, di alzare il proprio livello senza distaccarsi dal gruppo di amicizie. Passi in 0.0 senza, in sostanza, litigare col passato, con la corp high-sec in cui è facile nascere. All’inizio questa community, col tempo, si è allargata con la fondazione anche di una Corp pve/mining/produzione, insomma la corp high-sec che richiede un gameplay pacifico. Era un trio perfetto: davi al niubbo la possibilità di scegliere anche senza sapere i propri gusti, come è ovvio che sia. In pochi mesi abbiamo formato una community invidiabile, con punte in chat comune di oltre 60 presenze, imparagonabile a qualsiasi altra realtà italiana ma per i director I.Net, Academy doveva essere una vuota Corp di passaggio, non doveva essere viva e attraente come l’ho cresciuta io. Dopo mesi di mal di pancia: la scissione. Regnum, da sempre amica vera della nostra Corp, aveva bisogno di una realtà così quindi ora Global fa quello che faceva I.Net Academy, ma lo fa nella chat pubblica dei Regnum. Questa è la differenza rispetto a prima: Academy cambia nome ma senza distaccarsi dalle sue radici. Lo fa grazie alla storica Corp Global e diventa in sostanza la corp pvp high-sec, niubbofriendly di Regnum Irae. In tutto questo processo si inserisce anche la Corp pve pacifica creata da Teysla e me, ora guidata da Alyna. Anche loro lasciano la community Insurgent per riformare il trio di corporazioni nella community Regnum. Il trio perfetto di prima, con un’unica differenza: Regnum-Irae al posto di Insurgent New Eden Tribe. Notare: Liam Fremen, la storica guida di I.Net, ora è Global. Non gioca più come prima, ma ciò conferma che noi rispecchiamo il passato, contro la condotta piatta della attuale I.Net.

T.: Ammetto la mia ignoranza e ti chiedo scusa in anticipo se sto per scrivere delle stupidaggini. Mentre scrivevi la tua risposta ho guardato le info di Regnum-Irae ed ho visto che appartiene, però, ad un’altra Alleanza. Non è o non sarà fonte di problemi, questo, per la tua Corp? Voglio dire: prima eravate sotto il “cappello” dei Razor ora, invece, di un altro. Sbaglio?
L.: I.Net Academy non è mai stata sotto il cappello Razor e tanto meno ci sarà Global Isk Network. Noi siamo una Corp high-sec, massimo low-sec. Non siamo collegati ad alleanze. Ogni Corp della community è di per sé indipendente, libera di allearsi e fare le proprie scelte. Gli unici accordi tra noi sono il libero scambio di capsulati tra le corporazioni, in modo che il capsulato possa joinare il gameplay più adatto a lui, anche provando e saltando da corporazione a corporazione. Regnum-Irae è nell’alleanza Yulai, anche loro fanno flotte di ally, internazionali, di conquista, difesa, pattugliamento del territorio esattamente come era I.Net nei Razor quindi, a livello di gameplay, offriamo come community le stesse opzioni di quando eravamo Insurgent. Quando eravamo Insurgent abbiamo chiesto standing con i Razor, loro testuali parole “non diamo standing alle academy” quindi ho considerato la nostra Academy completamente libera da vincoli con l’ally di quella che allora era la nostra main Corp. Ai miei corporati, che battevano l’high-sec in cerca di gente a cui sparare, non ho mai dato vincoli e non li ho mai sottoposti a processi noiosi. Quando, durante Jita burn, i miei corporati sono comparsi nelle kill di qualche fleet commander Razor non ci ho visto nulla di strano al contrario dei miei “amici” I.Net. Quando i Test Alliance, allora positivi con i Razor, ci hanno chiesto 600 milioni per minare le belt di Balle (noi non miniamo, tanto meno le belt a Balle) ho preferito spendere 500 milioni per dichiarargli war. Quindi, ti garantisco: noi non facciamo di conto sul cappello delle grandi alleanza.

T.A.: Non so che dire, Lorenso. Se non che ti rispetto. Davvero tanto. Dichiarare guerra ai Test non dev’essere una cosa da poco.
L.: In realtà una corporazione high-sec che dichiara war alle grandi alleanze in 0.0 non ha nulla di strano per loro. Noi siamo solo sassolini nelle scarpe, non muoveranno mai una flotta di quelle che possono loro per venire a cercare due gatti dokkati in high-sec. Le corporazioni high-sec non hanno nulla da perdere, se non puoi ingaggiare stai dokkato e ci vediamo domani.
T.A.: Non ci avevo pensato.
L.: E’ il principio che conta. Tu mi vieni a chiedere il pizzo? Io ti wardecco, è giusto.
T.A.: Beh, sì. Suppongo di sì.
L.: E’ questa la vera differenza. Una Corp con anima, risponde con le armi a certi soprusi. Io non guiderò mai una ally in null-sec, perché so che se un Goons qualunque mi killa il più sfigato dei mei corporati io manderei addosso ai Goons tutto quello che ho, dal Vindicator all’ultimo Imparior che ho in hangar. Dovessi perdere tutti i territori in 0.0 che magari possiede la mia ally, perderei tutto per difendere la dignità dei miei compagni e questo, il direttivo I.Net, non lo considera abbastanza “diplomatico“.

T.A.: Prima hai citato Liam Fremen, con belle parole per la sua figura, definendolo condottiero. Chi era, esattamente? Intendo questa sua figura. L’uomo e il CEO.
L.: Liam è il CEO che ha fondato Insurgent New Eden Tribe, ha preso la parte pvper della allora Global Isk network ed ha portato la nuova Corp in null-sec. Ha cominciato traslocando nel null-sec NPC di proprietà Sansha nella regione di Stain e ha poi fondato la prima unica alleanza full Italiana, SYS-K. Già allora i Regnum erano in prima fila nostri alleati. Ha collaborato con Chuskarl’s Grandfather al mitico, esilerante, sabotaggio della POS Aquilae Stellaris ad opera dell’alt infiltrato Putrella. Ha portato I.Net nell’ally dei Ushra’Khan, al tempo sovrani della regione di Providence. Gli Ushra’Khan erano l’ally Minmatar che prima dell’avvento della Factional Warfare già allora si fronteggiavano con i CVA filo Amarr. I CVA sono famosi perché durante le loro invasioni leggono versetti della Pax Amarria in chat local. Finiti gli Ushra’Khan, vinti dai CVA, Liam portò la nostra Corp in altre zone, ma non so i particolari perché ho dovuto allontanarmi per un periodo.
T.A.: Capisco.
L.: Putrella era un alt Chusky, diventato famoso per il sabotaggio della POS di Krall Amarr, personaggio importante nel bene e nel male preso di mira perché “molto pieno di sé” dopo l’avvenuto sabotaggio. Lo stesso Nonno (soprannome di Chuskarl’s Grandfather, ndr) ha scritto un post estremamente esilarante, sul suo forum UniEverso, con tutti i particolari della vicenda quindi è cosa di dominio pubblico da anni.
T.A.: Che successe?
L.: E’ forte perché questa POS l’ha spenta Putrella, l’hanno tirata giù, sostituita con una POS nemica di Aesc e man mano che la gente dell’ally riloggava, si ritrovava fuori dallo scudo di una POS nemica, invece del riparo sicuro della POS alleata, morendo uno dopo l’altro. Tutti hanno chiesto al famoso Krall, il motivo di tutto ciò.
T.A.: Ma, ma dimmi se sbaglio. Questo episodio è quello avvenuto ai danni della Majestic Trust?
L.: Può darsi, ma non ne sono certo. Di sicuro gli Aesc sono gli antenati degli Untouchables, di cui Mike ha fatto parte. Eh, è un avvenimento tutt’altro che top secret.
T.A.: Già.
L.: Vedi?
T.A.: Sì?
L.: I.Net una volta le faceva queste cose. Oggi non si impegnerebbero in cose troppo “chiassose” per rimanere dentro la loro Ally. Sono forti perché stanno zitti. I Razor, succubi dei Goons. Tutti temono The Mittani. Mi ricordo di quando i Goons erano i paladini contro la strapotenza Bob. Oggi sono loro che fanno il bello e cattivo tempo in New Eden. Ma ti dirò: se non ci fossero i Goons, bisognerebbe inventarli.

T.A.: Ma dimmi un po’: mi hai raccontato tanto del passato, delle diatribe, degli aneddoti. E’ tutto estremamente interessante. Ma ora, oggi, qui, se dovessi dirmi cosa vorresti fare in futuro, qual è la prima cosa a cui pensi?
L.: sono contento così, ho una Corp che spara e si fa sparare. Un tono leggero, senza problemi. Una collaborazione con i Regnum estremamente confortevole. Attendo la prossima sfida. Il prossimo patacca che ci chieda il pizzo.

T.A.: Ancora una cosa. Abbiamo parlato di POS sabotata e capsulati infiltrati. E lo stesso argomento, appunto, è stato toccato anche nella scorsa intervista. Lo chiedo anche a te, dunque: quanto sono forti, per te, i legami che si creano all’interno di una Corp? Esiste qualcosa che va oltre le prospettive di profitto comune, come un progetto o un bene superiore che lega i membri oltre al vincolo corporativo?
L.: Volare insieme crea fiducia. In ogni fight la vita della tua nave è messa nelle mani del compagno. Tenere stimolati i corporati con obiettivi comuni è fondamentale per la vita della Corp. Una Corp troppo piatta, dove si fanno sempre le stesse cose, si sfalda. Meglio una Corp sempre impegnata con un nemico. Le lotte contro le altre corporazioni, le sfide, non sono una cosa negativa, ma creano gruppo, fanno squadra.
T.A.: Capisco.
L.: Se non hanno obiettivi, i capsulati si annoiano e partono per altre destinazioni. Il profitto in termini di ISK è un obiettivo falso. La gente che lo segue perde interesse, chi dopo due mesi, chi dopo un anno. L’obiettivo da perseguire è il divertimento, che poi sia smissionare, o compattere pvp a bordo di un Avatar o di una Punisher, l’importante è che la tua esperienza ti regali il divertimento, ciascuno secondo i propri gusti.

T.A.: Quindi, se ho ben capito, l’integrità di una Corp è la somma dell’integrità dei suoi componenti. Mi sembra corretto. E, secondo me, lo stesso si può dire facendo un parallelismo con alleanze e corporazioni. In quanto CEO di una Corp storica tu, Lorenso, hai sicuramente l’esperienza personale per valutare l’attuale situazione politica delle alleanze che hanno al loro interno delle corporazioni di lingua italiana. Che ne pensi? Qual è il tuo personale punto di vista?
L.: Mi sa che ciò esula dal mio campo. Non conosco le dinamiche interne delle ally abbastanza da poterle giudicare. So che ci sono ally che richiedono un gioco più hardcore. Altre che sono più “umane” e, di solito, quelle più “umane” soccombono. I Test sono un esempio evidente. Vaporizzati sotto i colpi di ally organizzate come Goons e Razor. Più di così non so dire.

T.A.: Scrivendo su alcuni forum ho avuto modo di notare quanto la realtà delle corporazioni di lingua italiana tenti sempre di generare situazioni a sè stanti invece di realtà cooperative. Ritieni sia un’osservazione corretta?
L.: Io credo fortemente che sia sempre meglio portare nuova linfa a corporazioni esistenti. Ogni tanto nascono progetti nuovi, con tanta buona volontà, con tanti bei progetti. Io li vedo come uno spreco imbarazzante di energia. Questi nuovi progetti svaniscono nelle difficoltà tipiche iniziali di tutte le corporazioni, quando magari la loro forza avrebbe potuto sviluppare e far decollare progetti esistenti.

T.A.: Lorenso, davvero grazie. Questa intervista è stata davvero molto, molto interessante. Conoscere il tuo punto di vista è qualcosa che i lettori del Chronicle apprezzeranno sicuramente. C’è qualcosa che vorresti aggiungere, in chiusura?
L.: Ti ringrazio per l’occasione che mi hai dato di parlare di questo nostro universo. New Eden non è solo un ammasso di byte. E’ una vita parallela, le tecniche impiegate sono una lavagna dove i capsulati sviluppano community. E’ già profondo di suo. La politica, che ovviamente creano le comunità, è una gran bella torta da aggiungere su questo immenso scenario.

T.A.: Allora direi che è veramente tutto. A nome della redazione e dei lettori, ovviamente, un enorme grazie a Lorenso, con l’augurio di un futuro prospero per il suo nuovo incarico come CEO della Global Isk Network. Lorenso, grazie davvero.
L.: Grazie a te. Fly non troppo safe.

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2 thoughts on “LA STRADA DI GLOBAL ISK NETWORK

  1. Quello che Lorenso omette e che la pos di “krall” che poi di krall non era ma era di aesc, fu persa ma che poi krall se la è ripresa scammando liam, di una pos inet e finendo col battere sia inet che xistum concilium che red sector e i chusky in varie battaglie finite a senso unico a favore di krall famoso il video del 60 a 0 qui: https://www.youtube.com/watch?v=LJeAHGA9kGk&list=UUZoYTiK6iuG-zV3NwHTAAwg e dopo ha pure finito l’alleanza italiana unita contro aesc disbandando l’ally di cui facevano parte (di cui solo una minoranza era straniera ma erano loro al comando gli nbsi)

    Dopo tanti anni dovreste ammetterle queste storie perfino Liam lo ha ammesso di aver perso contro Krall quando volevano fare l’alleanza italiana ed erano tutti in ts3

    Posted by Dite la storia vera | September 29, 2014, 4:05 am
  2. sentire parlare di 00 da uno che nemmeno ci vive rende chiaro lo spessore della persona e l utilità di questa intervista.

    Posted by Michele Manfredi | November 23, 2014, 11:42 pm

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